#Milanesiana20: i colori e la resistenza.

Elisabetta Sgarbi ha presentato il programma della 21esima edizione della storica rassegna culturale che ha ideato e di cui è direttore artistico. Quest’anno, la parola chiave e fil rouge di tutti gli eventi è: i colori. Proprio per questo, il simbolo per eccellenza de “La Milanesiana”, la rosa rossa disegnata da Franco Battiato, è stata rielaborata in una versione multicolor da Franco Achilli. Dal 10 giugno al 16 agosto, oltre 40 appuntamenti con 115 ospiti, 5 mostre, 12 città coinvolte fra Lombardia (Milano, Bormio, Monza, Pavia, Casalpusterlengo) Veneto (Villafranca di Verona), Emilia Romagna (Gatteo a Mare, Santarcangelo di Romagna, Forlimpopoli, Cervia) Marche (Ascoli Piceno) e Campania (Napoli).

Nell’era del COVID-19, però, la vera anima de la #Milanesiana20 (questo l’hashtag social) risiede nella ferma resistenza alle difficoltà per portarla alla luce, nonostante tutto. “Senza alcun dubbio – continua Elisabetta Sgarbiè stata l’edizione più difficile da concepire, ho pensato più di una volta di doverla sospendere. Chi vive a Milano e in Lombardia, ha visto immagini che non potrà dimenticare, ha perso amici; questa città, così dinamica e viva, è stata stravolta.” Ecco la reazione che ha permesso alla rassegna di andare in scena: ” Non mi sono voluta arrendere: nei giorni peggiori della crisi, la mia ferma resistenza allo sgomento più assoluto è stata, più che organizzare, immaginare questa Milanesiana, questo ci ha condotti fin qui. Volevo riportare Milano e la Lombardia al loro ruolo di diffusori di cultura in tutta Italia, nella tradizione della nostra rassegna che unisce le arti, facendole dialogare. #Milanesiana20 è il mio omaggio ad una città che mi ha dato tanto: è giusto che ora si rialzi in piedi, riprendendo la propria normalità eccezionale”. La cultura, dunque, come forma di resistenza, resilienza e perseveranza a traino e sostegno della società.

Elisabetta Sgarbi, in un’istantanea tratta dallo streaming diffuso dai canali social de “La Milanesiana”

Un’altra convinzione ha animato la Sgarbi, quella della (anche qui) resistenza al dominio assoluto dello streaming come unico canale fruitivo: “Non mi convinceva l’idea che la cultura non passasse attraverso l’emozione fisica e fosse vissuta esclusivamente nell’immaterialità: doveva esserci anche una Milanesiana in presenza degli Autori e del pubblico.” Parte del programma, da luglio, sarà organizzato in modo tradizionale, ovviamente nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, con distanziamento fisico e DPI. Tutti gli eventi saranno comunque visibili sul canale ufficiale YouTube della manifestazione, alcuni appuntamenti di giugno anche su Corriere.it.

Torniamo al fil rouge generale della 21esima edizione, scelto con Claudio Magris:Tutti colori, anche quello che non c’è”, è stato il tema proposto prima dell’emergenza sanitaria”, spiega la Sgarbi. “I colori e la luce rappresentano la vita, nella manifestazione delle sue infinite e diverse sfumature.” Due le sigle ufficiali, entrambe composte per l’occasione dal gruppo romagnolo degli Extraliscio, trio che proietta la tradizione del liscio in nuovi territori espressivi. Il pezzo strumentale “Il ballo della rosa”, accompagnerà ogni appuntamento della rassegna, mentre quella cantata “Milanesiana di riviera e la nave arriverà”, verrà suonata nelle serate in Emilia Romagna.

#Milanesiana20 offre, come da tradizione, appuntamenti di qualità fra letteratura, arte, musica, cinema, scienza, filosofia, teatro e diritto. Sfogliando il fittissimo programma, non può che saltare all’occhio la serata del 15 luglio, dal forte valore simbolico, a Casalpusterlengo. Elisabetta Sgarbi: “Saremo nella provincia di Lodi dove, nella nostra percezione, ha avuto inizio questo terribile incubo, ma ci andremo solo per raccontare la bellezza e le meraviglie artistiche del suo territorio, con una lectio di Vittorio Sgarbi su Lodi, Casalpusterlengo e Codogno.

Villa Biancardi, realizzata dall’architetto Gino Coppedè. una tappa simbolica. (immagine stratta dallo streaming diffuso dai canali social ufficiali de “La Milanesiana”)

Tantissimi gli eventi di pregio, ne ricordiamo alcuni. Giugno, esclusivamente via streaming: 10, Thomas Piketty con Ferruccio De Bortoli, introdotti da Luciano Fontana, direttore de “ll Corriere della Sera”; 15 e 16, lectio di Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano. Luglio, incontri fisici : 1, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, Milano; 3 ricordo di Gianni Rodari con una lettura-spettacolo di Elio, Milano; 4, Sandro Veronesi, Edoardo Nesi, Claudia Durastanti, Laura Morante, Pavia; 6, Amos Gitai e proiezione del suo “Rabin, the last day”, Milano; 9, Arrigo Sacchi e Carlo Mazzone, Ascoli Piceno; 13, spettacolo di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Villafranca di Verona; 16, lectio di Massimo Cacciari, Pavia, 19, spettacolo teatrale- musicale di Francesco Bianconi, Milano; 23, Enrico Ruggeri, Milano; 25, proiezione del documentario dedicato a Fabrizio De Andrè di Walter Veltroni, presenti il regista e Dori Ghezzi, Milano; 27 anteprima mondiale dello spettacolo “Questo virus che rende folli” di Bernard-Henri Lévi, introdotto da Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro di Torino e da Maurizio Molinari, direttore di “Repubblica”, Milano; 26, Maurizio De Giovanni, Milano, 27, Claudio Martelli, Marcello Sorgi, Milano; 29, lettura de “La tregua” di Primo Levi, in collaborazione con il Memoriale della Shoah, Milano, 30, inaugurazione della mostra fotografica “Nuvole e colori” di Carlo Verdone, presente l’Autore, Museo Madre, Napoli. Agosto, incontri fisici: 4, Santarcangelo di Romagna, ricordo di Federico Guerra e Tonino Guerra, 6, festa di conclusione con Piero Chiambretti e Paolo Fresu, Cervia.

Questo il sito ufficiale per tutti i riferimenti: http://www.lamilanesiana.eu