Elisa, un’adolescente, muore investita in quello che pare un tragico incidente, durante una serata fra coetanei: viene travolta dopo essere scesa all’improvviso dalla vettura su cui rientravano da una sagra, probabilmente per rimettere a causa del mal d’auto.
La vita dei suoi genitori, messa a soqquadro dall’atroce lutto, si sgretola in opposte direzioni. Qualche mese dopo, la madre, contattata da un’avvocata che la informa di precedenti di alcuni dei ragazzi con cui la figlia si trovava quella tragica sera, è portata ad ipotizzare che la versione ufficiale del decesso di Elisa possa nascondere un’altra dinamica e si vuole spendere per riaprire il caso. Il padre, caduto in una deriva di trascuratezza e indolenza, respinge l’iniziativa, ma poco dopo sogna la sua Elisa che gli chiede di essere vendicata…
Carlo Lucarelli tesse con maestria un noir sociale e dei sentimenti, di cui i legami familiari sono la base, soprattutto nella loro difficoltà di evolversi nel tempo. In che modi, un evento terribile come la perdita di un figlio, può rivelare aspetti inediti di un coniuge? E, ancora di più: quanto conosciamo i nostri figli?
La lettura scorre rapida, si resta incollati alla pagina grazie ad un ritmo forsennato e alla spiccata capacità dell’autore di portare il lettore con sé, dove e come vuole, conducendo un gioco raffinato sul filo del brivido. La lingua è semplice, frutto di un riuscito lavoro di sottrazione atto a mettere i fatti in primo piano e ad esaltare la tensione.
Tensione che, gestita in un forte e costante crescendo, si fa cifra principale del libro, che poi è il racconto di un costante superamento di limiti: un’alienazione o forse uno svelamento del lato oscuro che abita ognuno di noi, pronto a materializzarsi in condizioni estreme…
La dinamica di svolgimento della trama è estremamente contemporanea: vi è rappresentata la società odierna, con i suoi abissi che spesso prendono le mosse da un certo tipo di comunicazione: mancata, specie in famiglia, e mediata, filtrata massivamente dalla tecnologia, fuori.
Molti personaggi più che tali sono maschere, ottenebrati da falsi, ma ad oggi concretissimi per popolarità e frequentazione, idoli: successo, denaro e, soprattutto per i giovani presenti nel libro, visibilità social. Si tratta di spazi (in realtà vuoti) in cui è possibile individuare, a volte rapidamente altre meno, punti di profonda vulnerabilità ed è proprio all’interno tali portoni o fessure (a seconda dei casi) che troveremo l’azione del racconto.
Una lettura che non fa sconti, spietata come sa essere il peggiore dei dolori, ma anche molto realistica nel dipingere il peggio, spesso mimetico, della società. Un libro estremo e concreto insieme, da bersi tutto d’un fiato e con un finale che vuole restare ad interrogare, a disturbare i pensieri, ben oltre il termine dell’ultima pagina.
Scheda: “Almeno tu” di Carlo Lucarelli, Einaudi, aprile 2025 pagine: 176, euro 17,50